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E d'improvviso scatta il divieto a entrare in Banca

 

E' accaduto questo. Certo come inizio vi parrà un po' limitante. Striminzito ma provate ad assaporare il contenuto che sto per narrarvi e solo al termine giudicherete se le parole in esso contenute hanno un senso oppure no. Ecco, era una mattina di una qualunque settimana di un marzo sparuto. Un pizzico di sole scaldava le strade. Le auto transitavano lungo le strade, cercando di farsi spazio per passare un istante prima. Prima di cosa non so, ma è certo che, ogni volta si tende a voler “fare prima”. E' tutta una questione psicologica anche perchè il momento è sempre quello esatto. Comunque, camminavo con due donne verso lo studio di un legale. Una delle due, stanca della camminata decise di fermarsi. Dicendo “vi aspetto qui. O vado in chiesa o entro in banca, così magari carico un po' il cellulare”. Ottima cosa. Al giorno d'oggi, anche una banca è un ottimo luogo di intrattenimento, per chi la sa usare come tale. L'altra amica ed io raggiungiamo, sempre a cavallo dei nostri piedi lo studio del legale. Lo ammiriamo. Visto che il legale in questione è ben degno di ammirazione. Lo ascoltiamo pendendo, quasi, dalle sue labbra, tanta è la stima che ci pervade nell'ascoltarlo discernere, invitarci e sollecitarci a percorrere determinate strade piuttosto che altre. Poi, il momento di andare via arriva e a malincuore, lasciamo lo studio dell'avvocato, per raggiungere l'altra amica e far rientro a casa. Ebbene. Ritorniamo al punto dove l'abbiamo lasciata e non la troviamo. Cerchiamo di contattarla telefonicamente e, fortunatamente risponde. “Sì, sono in banca. Mentre vi aspettavo, ho deciso di fare un bonifico. Mica vi dispiace? Entrate anche voi”. Ovviamente, attendiamo ma decidiamo di non entrare. Il sole è troppo attraente per rifiutarne l'invito. E così ci poniamo all'esterno della banca lasciandoci amabilmente sedurre dai raggi tiepidi di quel sole marzolino. Ah che piacere. All'improvviso il nostro sollazzo viene interrotto dal tentativo di una donna di entrare in banca. Sì, avete capito bene, il tentativo di entrare in banca. Tentativo, scongiurato. Volete sapere perchè? La donna non era sola. Non era neanche armata però. Quindi non costituiva un pericolo. Era una mamma e spingeva un passeggino con un bellissimo bimbo all'interno. Il problema? Il passeggino non può entrare in banca. Non passa attraverso le porte, avete presenti quelle circolari che controllano se avete qualche oggetto metallico addosso?! Ecco proprio una di quelle. La donna cerca di comunicare con la guardia che sta alla porta e gli spiega che deve consegnare delle carte ma non può entrare. “Può chiamare l'impiegato e così consegno a lui le carte?” La signora attende una risposta. La guardia apre la porta e viene all'uscita. A quanto pare neanche lui ha un accesso diretto. Infatti, apre la porta esterna, quella circolare, per intenderci, ed entra in banca. La signora ancora in attesa. Esce nuovamente la guardia e dietro l'impiegato di banca. La signora spiega anche a lui la situazione. E dopo aver parlato per un po' l'impiegato capisce che la signora ha le carte in una borsetta appesa al passeggino e così attende che le tiri fuori e poi fa quello che deve. A questo punto la mia amica ed io ci siamo fatte in disparte ma, al termine della conversazione la signora ci guarda e commenta “e una persona che sta sulla sedia a rotelle come fa ad entrare in una banca?” - Giusta osservazione ma, c'è un particolare in più. Non solo le porte non sono accessibili per chi si muove su una sedia a rotelle ma, la banca è sollevata dal marciapiede grazie a un gradino e, ovviamente, non ci sono rampe d'accesso. Non sto qui a farvi il nome della banca perchè sarebbe inutile ma, nel frattempo, ho fatto un giro e ho scoperto che la maggior parte delle banche son fatte in questo modo. E allora mi chiedo e vi domando: “le banche della vostra città come sono? Permettono l'ingresso a tutti? Oppure l'ingresso è un limite?” - Perchè se la situazione è così solo per alcune, si può porre rimedio ma se riguarda la maggior parte di esse si deve porre rimedio. Sbaglio forse? Parola di Gg

 

 

 

 

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Pubblicato nella Rubrica: Parola di Gg (l'ecodicaserta)

 

 

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