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L'importanza delle lingue è fondamentale anche contro la solitudine

 

 

Immaginate la situazione. Stai camminando per la tua città. Meglio ancora, hai preso un buonissimo caffè, di quelli che ti scottano la lingua. Il famoso “caffè con le 3 c” come avrebbe detto mia nonna. E stai rientrando in ufficio. All'improvviso la tua collega passa accanto a un giovane uomo di colore, di bella presenza, apparentemente, un po' triste. Lui le domanda “do You speak English?” E lei “no” e va oltre. Lui però non si arrende. Ha un obiettivo da raggiungere e fa tutti i tentavi possibili e impossibili. Vede me e mi pone lo stesso interrogativo. “Do You speak English”. Ed io, come se niente fosse, rispondo “No, I don't speak English”.
Ecco, ora, questa cosa vi apparirà come una bugia. Ho detto “no, io non parlo Inglese” ma l'ho detto in inglese. Quindi è proprio una forma di “menzogna spudorata”. O meglio, così potrebbe apparire. Ma la realtà è ben lungi da essere questa. Io conosco l'inglese. Ho avuto anche una grande docente che me lo ha fatto vivere e respirare. E per questo ringrazio la professoressa Tiziana Catta ma, il problema è che, visto che ultimamente non lo parlo molto, quando mi trovo a dovermi confrontare con chi lo parla, mi blocco. Ecco allora svelato l'arcano. Per il ragazzo che, dopo presentandosi, ho scoperto chiamarsi David, la mia risposta è apparsa quasi come un “miracolo”. L'ho trovata. Ha sfoderato un sorriso a 32 denti e quasi saltava dalla gioia. E incredibile a dirsi abbiamo parlato. E ci siamo anche capiti. E' stato meraviglioso. Lui è stato felice. Io mi sono stupita perchè con lui non mi sono bloccata ma è stato uno scambio prezioso.
E, per un attimo ho indossato i suoi panni. Immaginate anche voi, cosa deve essere per chiunque. Trovarsi in un paese nuovo, in cui la lingua è ben diversa da quella che noi chiamiamo “madre” e desiderare ardentemente di ascoltare quelle parole così familiari. Sì, deve essere un'emozione magica, quando qualcuno anche se dice “No, non parlo l'inglese” lo fa utilizzando proprio l'inglese.
Da oggi in poi, voglio divertirmi a giocare anche con l'inglese. In fondo, non si sa mai. Magari mi capiterà un altro David e credetemi, la comunicazione, oggi più che mai è l'essenza di tutto. Poche, semplici parole, possono cambiarti l'esistenza.
Parola di Gg


Ps. La stretta di mano di David ha lasciato il segno, non per la foga ma per il suo dire con un gesto “grazie”

 

 

 

 

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Pubblicato nella Rubrica: Parola di Gg (l'ecodicaserta)

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